Da quando faccio parte del Constructive Network, mi sono spesso chiesta come applicare i principi del giornalismo costruttivo alla mia attività di ufficio stampa.
Il giornalismo costruttivo si distingue per un approccio che non si limita a descrivere problemi, ma che li contestualizza e li affronta, seguendo uno schema di sviluppo ben definito:
- Descrizione dello scenario. Fornisce il contesto generale.
- Descrizione del fatto. Racconta cosa è accaduto.
- La soluzione adottata. Presenta l’approccio scelto per affrontare il problema.
- I limiti della soluzione. Esamina le criticità.
- L’eventuale scalabilità della soluzione. Valuta se il modello può essere replicato altrove.
Questo schema permette al lettore di comprendere pienamente il fenomeno, favorendo una riflessione più approfondita.
Ma cosa hanno in comune un comunicato stampa e il giornalismo costruttivo?
Quando scrivo un comunicato stampa, sono un’intermediaria tra l’azienda e il lettore e il mio obiettivo è sempre quello di creare un ponte che renda il messaggio interessante e utile. Sebbene non possa applicare pedissequamente le cinque fasi sopra descritte – poiché un comunicato stampa ha regole e obiettivi diversi rispetto a un articolo giornalistico – l’intento può essere lo stesso.
Ad esempio, una domanda chiave che mi pongo è: “Sto scrivendo qualcosa di utile per un pubblico più ampio?”
Questo approccio aiuta a superare il rischio di autoreferenzialità, puntando invece a raccontare storie che abbiano un valore concreto per il lettore.
Inoltre, come nel giornalismo costruttivo, in un comunicato stampa è fondamentale evitare l’uso di aggettivi superlativi come “meraviglioso”, “super”, “unico”. Questi termini rischiano di sminuire il valore del contenuto e compromettere la credibilità del comunicato. La forza del messaggio sta nella chiarezza, nella concretezza e nell’autenticità.
Quando parlo di una soluzione, come spesso accade visto che i miei clienti sono principalmente aziende di servizi, mi chiedo: “Questa soluzione è scalabile?” È la stessa domanda che si porrebbe un giornalista costruttivo.
In questo modo, il comunicato stampa diventa un punto di partenza: una storia chiara e ben articolata, che il giornalista costruttivo può sviluppare seguendo le fasi sopra elencate, arricchendola e ampliandone la portata.
Il giornalismo costruttivo non è solo un metodo per informare, ma una vera e propria ispirazione che può trasformare la comunicazione aziendale in uno strumento di valore e di impatto.
Un pensiero per chi, nelle media relations, sceglie di lavorare con un approccio costruttivo
Come applicare il giornalismo costruttivo nell’attività di ufficio stampa
- Ascolta le storie interne all’azienda
Parla con dipendenti, dirigenti e clienti per scoprire progetti innovativi, iniziative di responsabilità sociale o pratiche aziendali sostenibili. Questi racconti possono diventare notizie di valore.- Esempio: una startup che implementa un modello di lavoro flessibile per migliorare il benessere dei dipendenti.
- Racconta il contesto, non solo i risultati
I numeri e i traguardi sono importanti, ma ciò che coinvolge veramente è capire il “perché” e il “come”.- Esempio: un’azienda che riduce le emissioni di CO₂ non solo deve comunicare i risultati, ma anche il processo, le sfide affrontate e l’impatto sui suoi stakeholder.
- Focalizzati sulle soluzioni
Includi nel comunicato stampa non solo il problema che l’azienda ha affrontato, ma soprattutto come lo ha risolto. Questo approccio crea una narrazione positiva e proattiva.- Esempio: un cliente che ha sviluppato un’applicazione per migliorare l’accessibilità nei luoghi pubblici.
- Collabora con i giornalisti sensibili al tema
Identifica giornalisti o testate che hanno già dimostrato interesse per storie costruttive o per il settore di riferimento dell’azienda. La proposta sarà più efficace. - Integra dati e testimonianze reali
Rafforza la narrazione con numeri, studi e testimonianze di persone direttamente coinvolte. Questo aumenta la credibilità e l’impatto della storia.
Appunto finale fai tutto questo tenendo sempre presente l’obiettivo dell’azienda e adegua il contenuto di volta in volta.
Se sei un’azienda e hai voglia di raccontarti ai media, CHIAMAMI! Sarò felice di aiutarti a costruire un piano di azione. Oppure scrivimi dc@doracarapellese.it





