Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Questa celebre frase della matrigna di Biancaneve, così carica di autoreferenzialità, potrebbe benissimo descrivere l’approccio che molte aziende adottano nella loro comunicazione. Concentrarsi esclusivamente su sé stessi, vantando successi e risultati senza mai chiedersi cosa realmente interessi al pubblico, può essere tanto deleterio quanto inefficace.
Nella comunicazione aziendale – così come nelle media relations – continuare a guardarsi allo specchio senza rivolgere lo sguardo all’esterno significa perdere l’opportunità di creare valore. La domanda da non porsi è “Quanto sono brava?”, ma “Come posso essere utile a chi mi ascolta o mi legge?”
Nel mondo della comunicazione aziendale, una delle domande più importanti che ogni piano deve affrontare è: “Cosa posso fare per essere utile al mio cliente?”. Questo è il momento in cui si identificano i vantaggi competitivi, una delle fasi del piano di comunicazione, ovvero gli argomenti che permettono alla tua azienda di entrare in contatto diretto con il cliente e rispondere ai suoi bisogni.
Ma cosa accade quando questa logica si applica alle media relations? In questo caso, la domanda chiave diventa: “Come posso essere utile al giornalista e, di conseguenza, al lettore?”
Dal piano di comunicazione al comunicato stampa
Quando realizziamo un piano di comunicazione aziendale, seguiamo una serie di fasi strategiche. L’obiettivo è creare contenuti e azioni che siano perfettamente allineati con le esigenze del cliente e del suo pubblico. Questo approccio dovrebbe essere adottato anche nella scrittura di un comunicato stampa o nella creazione di un piano editoriale per le media relations perchè aumenta le probabilità di entrare in relazione con il giornalista.
Un errore comune che molte aziende commettono è quello di essere eccessivamente autoreferenziali: raccontano i propri successi o iniziative senza considerare se queste informazioni siano realmente utili o rilevanti per chi le riceve.
La chiave per distinguersi nella comunicazione aziendale
Un comunicato stampa efficace è quello che risponde alla domanda: “Come questo contenuto può essere utile al giornalista e al suo pubblico?”. Contenuti utili e orientati al valore hanno maggiori probabilità di essere presi in considerazione, pubblicati e condivisi.
Ad esempio:
- Autoreferenziale: “La nostra azienda celebra 25 anni di attività con un evento esclusivo.”
- Orientato al valore: “La nostra azienda celebra 25 anni di attività con un evento dedicato alle nuove soluzioni per la transizione energetica, offrendo workshop e panel gratuiti per i professionisti del settore.”
Nel secondo caso, il focus si sposta sul beneficio per il lettore e sull’impatto positivo, aumentando l’interesse del giornalista.
Vantaggi competitivi e media relations: due facce della stessa medaglia
Che tu stia progettando un piano di comunicazione aziendale o scrivendo un comunicato stampa, la regola d’oro è sempre la stessa: focalizzati sui bisogni del destinatario e su come puoi risolverli.
- Nei piani di comunicazione aziendale, questa strategia rafforza il legame con il cliente.
- Nelle media relations, aumenta le probabilità di ottenere visibilità e credibilità sui media.
Entrambi gli approcci puntano a creare un valore reale che risponda a esigenze concrete.
Quindi?
In un mercato sempre più competitivo, distinguersi significa offrire valore reale. Il successo della tua comunicazione – sia con i clienti sia con i giornalisti – dipende dalla tua capacità di rispondere a una domanda semplice ma fondamentale: “Qual è il beneficio che posso dare al mio cliente?”
Se vuoi un consiglio su come scrivere un comunicato stampa efficace CHIAMAMI! Sarò felice di darti tutte le informazioni necessarie. Oppure scrivimi dc@doracarapellese.it
*Foto prodotta dall’IA





