“Ha senso fare ufficio stampa se lavoriamo in un settore tecnico e parliamo soprattutto di numeri?”
In questo articolo ti racconto il caso, di Agri Food srl, un’azienda che produce analisi e dati nel settore agroalimentare.
(Il nome dell’azienda citata è fittizio per ragioni di riservatezza. Il caso è reale.)
L’attività di ufficio stampa si inseriva all’interno di un piano di comunicazione più ampio in cui i dati venivano maggiormente avvalorati. Di solito questa è sempre la soluzione ideale, ma su questo magari scriverò un altro articolo.
Da dove sono partita
La prima cosa che faccio quando inizio a lavorare con un’azienda è ascoltare. In questo caso era necessario capire:
- cosa rendeva davvero distintiva l’azienda
- quale fosse il contesto economico in cui si muoveva
- quali contenuti potessero avere un interesse reale per una redazione
L’elemento chiave era chiaro: la produzione costante di indagini di mercato nel mondo agri-food.
I dati, però, non diventano automaticamente notizia. Devono essere letti, interpretati, contestualizzati. Ed è qui che inizia il lavoro di ufficio stampa per questa tipologia di aziende data-driven.
La costruzione della mailing list
Dalla fase di ascolto sono emersi gli obiettivi di un target giornalisti ben preciso, che mi ha portato alla costruzione di una mailing list mirata di testate economiche e agroalimentari, cartacee e online, oltre a radio e TV di settore.
La scelta viene fatta individuando quei giornalisti che potenzialmente troveranno in quella informazione un valore per i propri lettori.
In accordo con l’azienda abbiamo poi definito un piano editoriale annuale. Si tratta di una lista di contenuti da lanciare alle varie testate. Una traccia flessibile, capace di adattarsi ai cambiamenti delle notizie di attualità.
La prima uscita
A gennaio è stato diffuso il primo comunicato stampa, basato su un’analisi di interesse nazionale.
Il riscontro è arrivato da testate come Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, Italia Oggi e Il Corriere Ortofrutticolo.
Non perché “il comunicato era scritto bene”. Ma perché il contenuto aveva notiziabilità: era utile, rilevante, coerente con il pubblico di quelle testate. Un aspetto molto importante! Infatti, è il primo criterio che guida la scelta di un giornalista.
Un passaggio ulteriore
Con il tempo, e grazie alla relazione costruita con le redazioni, l’azienda è stata invitata come esperta in una trasmissione televisiva nazionale dedicata al settore agroalimentare. È un risultato che non nasce dall’insistenza, ma dalla credibilità.
Un evento e il lavoro di squadra
Quando l’azienda ha deciso di organizzare un evento online pubblico con figure di rilievo del settore, l’attività di ufficio stampa ha lavorato in coordinamento con il team interno di marketing. Il risultato è stato un’ampia partecipazione live e diverse pubblicazioni prima e dopo l’evento.
Cosa mi ha confermato questo progetto
Le aziende che producono dati originali hanno un vantaggio che spesso non riconoscono fino in fondo.
I giornalisti cercano informazioni verificabili, numeri, analisi, elementi che possano arricchire i loro articoli con contenuti solidi.
In questo senso, chi lavora con ricerche e indagini ha già tra le mani una materia prima preziosa. A condizione che quei contenuti vengano letti nel modo giusto e proposti nel momento opportuno. L’ufficio stampa non inventa notizie. Le riconosce.
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“spesso il potenziale è maggiore di quanto immagini”
FAQ
Noi lavoriamo con dati e numeri tecnici: ha davvero senso fare ufficio stampa?
Sì, soprattutto se produci dati originali. I giornalisti cercano numeri verificabili, analisi di mercato, elementi concreti su cui costruire i loro articoli. Il punto non è “avere dei dati”, ma saperli leggere, interpretare e contestualizzare.
L’ufficio stampa non trasforma numeri in slogan: li rende comprensibili e rilevanti per una redazione.
Ma non basta scrivere un comunicato e inviarlo a tante testate?
No. L’ufficio stampa non è un invio massivo di email.
Significa costruire una mailing list mirata, selezionare i giornalisti giusti, capire quali testate possono trovare valore in quella specifica informazione.
La notiziabilità non dipende da quanto è scritto bene un testo, ma da quanto è utile per il pubblico di quella testata.
Come si ottiene visibilità su testate importanti?
Non con l’insistenza, ma con la credibilità.
Se il contenuto è rilevante e coerente con la linea editoriale, le redazioni rispondono. Nel caso raccontato, l’analisi diffusa a gennaio è stata ripresa da testate economiche e di settore perché offriva un dato di interesse nazionale.
Quando un’azienda diventa una fonte autorevole, può essere invitata anche in TV o coinvolta come esperta.
Che vantaggio concreto può darci l’ufficio stampa?
Autorevolezza. Se produci ricerche, indagini o dati originali, hai già una materia prima preziosa. L’ufficio stampa ti aiuta a trasformarla in reputazione pubblica.
Non inventa notizie: le riconosce e le propone nel momento giusto. E spesso le aziende scoprono di avere un potenziale mediatico molto più alto di quanto immaginassero.
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